DOVE TROVARE LA VERA CINA?

Tornare indietro nel tempo

Se ti trovi in città e ti guardi intorno puoi vedere le montagne che la circondano. Il verde delle colline e l’azzurro del cielo creano contrasto con i grattacieli e i rumori del traffico.

Tanti parchi, tanto verde e viuzze piene di ristorantini che offrono una quantità infinita di riso, noodles, ravioli e zuppe. Se non fai attenzione, per le strade rischi di calpestare cavoli e patate di un contadino, il quale sta vendendo la sua mercanzia.

Sembra di essere tornati indietro nel tempo. Questa è quella che definisco la vera Cina, dove ancora si respira la semplicità.

La mia esperienza a Guiyang

Ho vissuto due anni a Guiyang. Situata a sud della Cina nella provincia del Guizhou, è una città snobbata poiché ancora priva delle opportunità che si possono trovare a Pechino e Shanghai. Tuttavia sta subendo cambiamenti impressionanti: nuovi locali, palazzi, rinnovamenti della città, la metro… Dal primo giorno in cui sono arrivata, all’ultimo, ho percepito dei progressi notevoli.

In linea con la modernizzazione, anche il mio sentimento nei confronti della città è cambiato e, dopo qualche tempo, Guiyang ha occupato un posto speciale nel mio cuore.

Ho un sacco di ricordi legati ad essa: lo shock culturale, la diversità con l’occidente, i sapori orientali, i nuovi amici da tutto il mondo, i corsi in Università, il dormitorio, le domeniche di primavera al sole, libri e quaderni pieni di caratteri cinesi, il verde delle montagne, l’azzurro del cielo…

Svegliarmi ogni giorno e osservare le montagne mi ricordava un po’ casa, ma bastava girare per le strade per capire come tutto il resto fosse diverso.

La Cina non è solo smog e cemento come alcuni credono. È confermato che, nella regione del Guizhou, la qualità dell’aria è migliore rispetto ad altre zone.

Alla scoperta della Cina poco conosciuta

Se sei alla ricerca di Avventura con la A maiuscola, ti consiglio di visitare questa regione per tornare indietro nel tempo e vivere la vera Cina.

Così mi sono sentita io: catapultata in un’altra epoca storica, vivendo situazioni al limite dello standard di igiene che abbiamo in Europa, a contatto con persone che non hanno mai visto dal vivo un viso dai tratti somatici occidentali.

Ho in mente il ricordo di una coppia che vendeva patate all’angolo della strada. Non possedevano nulla eppure sorridevano sempre, erano felici con il loro banchetto di patate. Appena passavo, la signora urlava qualcosa in dialetto e mi guardava con il suo sorriso sdentato. Un sorriso che suscitava tanta tenerezza da voler comprare tutte le patate fumanti sulla brace. Ogni tanto mi fermavo a fare uno spuntino e mi piaceva osservarli nel loro umile lavoro. La signora sorrideva ancora di più quando cercavo di parlare la loro lingua e mi riempiva di complimenti.

Più avanti trovavo un vecchietto, il quale ogni domenica scendeva in città per vendere il miele da lui coltivato. Non parlava nemmeno il mandarino, ma solo il dialetto del suo villaggio. Come i signori delle patate, suscitava infinita tenerezza. Accovacciato per terra con una cesta contenente i barattoli di miele pronti per essere venduti, non appena mi avvicinavo, il suo viso cambiava espressione. Non potevo comunicare con lui, mi guardava semplicemente con gli occhi vacui, ma con un sorriso che valeva più di mille parole. Mi mostrava la banconota da 50 Yuan (6.5 Euro): il prezzo di un barattolo del cibo degli dei. Il suo miele era la cosa più buona che avessi mai assaggiato: denso e ricco di sapore.

Sono i sorrisi delle persone semplici e genuine che fanno riflettere.

Qual è lo scopo?

Scoprire la vera Cina non significa solo vivere esperienze che ti catapultano indietro nel tempo, ma vuol dire anche imparare a riconoscere le priorità.

Saper apprezzare la semplicità porta a sviluppare maggiore consapevolezza. A volte, ciò che noi definiamo indispensabile, in realtà non lo è.

Anche se ci si trova in situazioni che non rispettano i nostri standard, avere un atteggiamento positivo e di apertura porta ad apprezzare anche la situazione più critica. Lamentarsi non fa altro che alimentare la negatività e crea barriere insormontabili.

In un mondo frenetico come quello odierno, il viaggio nel sud della Cina rappresenta la scoperta di nuovi orizzonti. Un viaggio all’insegna del cambiamento interiore, dell’arricchimento dal punto di vista personale e culturale. Un viaggio alla ricerca di se stessi.

Dopo due anni a Guiyang, le esperienze vissute e le sensazioni provate sono indescrivibili. Non è andato sempre tutto bene, i momenti difficili sono stati tanti, specialmente all’inizio.

Tuttavia, solo ora capisco la fortuna di aver potuto ancora fare esperienza di una Cina che sta pian piano scomparendo.

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