momento del risveglio
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IL MOMENTO DEL RISVEGLIO: DIFFERENZE OCCIDENTE E ORIENTE

Il momento del risveglio

Il momento del risveglio ha una magia tutta particolare in Cina. Alzarsi presto è una buona abitudine, tutti lo sanno, ma pochi la mettono in pratica.

Da quando ho iniziato ad alzarmi molto presto la mattina, ho notato che in Cina molti sono mattinieri.

Ho vissuto in Cina qualche anno e ho sempre saputo che i parchi cinesi la sera pullulano di arzille signore di mezza età che danzano in modo coordinato e preciso seguendo i movimenti dallo schermo di un iPad. Le stesse signore, all’alba, si ritrovano negli stessi parchi per fare altra attività fisica.

Nei parchi cinesi all’alba c’è più gente che in tutto il resto della giornata. All’inizio pensavo di ritrovarmi da sola nel parco, invece sono stata piacevolmente sorpresa dal fatto che la popolazione cinese di una certa età sia mattiniera.

Le attività più comuni in Cina

In Asia, il risveglio della mente e del corpo avvengono in maniera lenta e rilassante. Il mattino è il momento in cui tutto ricomincia, anche il nostro corpo deve essere preparato a dovere.

Il taijiquan (tai chi) è la pratica più comune: un’attività lenta capace di risvegliare la nostra concentrazione e i nostri muscoli allo stesso tempo. Per eseguire correttamente la posizione infatti ci vuole uno sforzo mentale, oltre che fisico.

Altri svolgono esercizi a corpo libero e massaggi muscolari. Alcuni suonano strumenti musicali e la musica, tipicamente cinese, si diffonde in tutto il parco, creando un’atmosfera rilassante. Alcuni pescano e altri semplicemente osservano.

L’influenza della modernità

Il richiamo ad una cultura antichissima, quella cinese, purtroppo si sta perdendo nell’era della modernità in cui tutto è veloce e superveloce.

Infatti coloro che svolgono attività come il taijiquan, la pesca oppure suonano sono, come ho già detto, gli anziani. E i giovani? I giovani corrono: vittime dei ritmi della vita frenetica moderna hanno bisogno di un risveglio veloce come le loro stesse vite.

Influenzati dalle culture occidentali in cui i mattinieri corrono, anche i cinesi di oggi si sono adattati a questo stile di vita. Oggi nel parco ho visto correre solo giovani cinesi e due ragazzi dai lineamenti palesemente europei.

Non sto dicendo che correre fa male o che è una cattiva abitudine, anzi. Chi si sveglia presto per correre dovrebbe essere ammirato da chi invece, quando suona la sveglia, si gira dall’altra parte.

E’ meglio un risveglio lento o uno veloce?

Voglio solo riflettere sulla diversità culturale, tema che mi affascina sempre molto. Sono due modalità di risveglio diverse, entrambe salutari, ma qual è più in linea con il nostro essere?

Un risveglio lento oppure uno veloce come la corsa?

Meditare, lo yoga, riflettere su se stessi, guardarsi intorno, osservare particolari mai notati perché sempre di fretta… È davvero così difficile praticare un risveglio lento?

Forse la risposta è sì, è molto difficile perché la nostra società è fatta di ritmi veloci e l’introspezione è un tema sconosciuto.

Tuttavia, il cambiamento è sempre un atto positivo e tentar non nuoce. Prova un risveglio lento, anche se non sei mattiniero. La carica che ti lascia per tutta la giornata non è paragonabile a dormire fino a tardi pensando al “così sono più riposato”.

Io spero che questa tradizione del risveglio lento in Cina non si abbandoni negli anni a venire, ma che si tramandi di generazione in generazione.

Se si vuole studiare la cultura cinese antica bisogna tenere conto delle radici e non perdere le tradizioni che l’hanno resa grande.

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