ALL ABOUT: COSA VEDERE A TIANJIN?

Aria di occidentalità

Tianjin, come spiegato nell’articolo precedente, è una città che ha subìto forti influenze dal mondo occidentale: si rispecchiano nell’architettura e nell’atmosfera che aleggia per le strade. Molte volte mi sono chiesta se davvero mi trovassi in Cina, o stessi vivendo in un sogno.

In tutta questa occidentalità, qualcosa di tipico c’è? La risposta è sì. I parchi, i templi ristrutturati nascosti tra i grattacieli, le vie secondarie con le bancarelle di street food: tutto richiama la Cina, tutto richiama l’Asia.

Tianjin è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese per estensione e numero di abitanti. I dati parlano chiaro: si superano i 15 milioni.

Coperta dalla fama di Pechino, oltre che dalle nubi di smog, non è così famosa come altre città cinesi. Dista solo 25 minuti di treno ad alta velocità dalla capitale.

Tianjin è un importante centro portuale e un punto di riferimento per il commercio. Tuttavia il centro della città è lontano dal mare e non si percepisce nemmeno l’odore di salsedine.

Sono dispiaciuta per chi ama il mare, ma non parlerò di spiagge, sole e acque cristalline, che dubito fortemente siano presenti a Tianjin. Sinceramente non sono mai stata nella zona del porto, pur vivendo in quella che viene chiamata con lo stesso nome, Tianjin.

Parlerò della città e di cosa si può visitare.

I parchi

Ho accennato a parchi e templi nascosti, che sembrano proseguire il loro flusso nel caos della città.

Un parco caratteristico con pagode e ponticelli tipicamente cinesi, che ogni persona si può immaginare nella propria mente anche se non è mai stato in Cina, è il renmin gongyuan 人民公园, il parco del popolo, dal nome fedelmente comunista.

Molto tranquillo e caratteristico è anche il shuishang gongyuan 水上公园, il parco sull’acqua. Ideale per una passeggiata pomeridiana fino al tramonto, quando i colori creano un gioco di luci con la superficie del lago.

水上公园

Quest’ultimo parco si trova vicino alle Università in centro a Tianjin. È una zona residenziale, ma sono presenti anche bar e locali frequentati da universitari sovrastati dalla TV tower, la tianta 天塔, che dall’alto sembra assumere il controllo di tutta la zona.

Wudadao 五大道, le Cinque Vie

Tianjin
五大道

Salendo verso nord, ci si imbatte nel quartiere in stile europeo più caratteristico della città, Wudadao 五大道, ovvero le Cinque Vie. È un incrocio di strade colme di casette basse in stile occidentale, negozietti, caffetterie e bar alla moda, che richiamano molto lo stile di Pechino e Shanghai. Personalmente è il mio quartiere preferito, dove ho passato le giornate piovose e fredde invernali scoprendo le infinite caffetterie che si nascondono tra le casette a schiera e dove ho trascorso i pomeriggi primaverili di sole sorseggiando qualche bevanda “Chinese Style” a Minyuan 民园.

Quest’ultimo luogo citato consiste in una pista di atletica, su cui i cittadini cinesi si dilettano in passeggiate e corse serali. Ai lati della pista, dalla circonferenza ovale, si susseguono ristoranti e bar che danno sulla piazza all’esterno. Appena si alza lo sguardo, grattacieli altissimi e moderni creano un contrasto visivo con ciò che circonda Minyuan e le Cinque Vie.

Un pomeriggio a Minyuan

Una città eclettica

Uscendo dal perimetro in cui si respira aria di occidentalità, ci si ritrova tra strade ampie a quattro corsie e grattacieli che guardati dal basso sembrano ancora più alti. Siamo a Nanjinglu 南京路, la via dello shopping e sembra di essere a New York: luci, colori, rumori, ma qualche caratteristica cinese salta sempre all’occhio. Le insegne luminose dominate da caratteri cinesi sono lì, a ricordarti che sei in una delle metropoli più popolate della Terra.

Tuttavia se ci si volta, si può restare confusi. Davanti agli occhi prende forma la chiesa cattolica di Xikai 西开, simbolo del lavoro dei missionari che partivano per terre lontane a convertire chi cercava una dottrina diversa dal Buddhimo o Taoismo.

L’eclettismo che divampa in questa città lascia a bocca aperta.

Verso nord, due simboli della città

Se si cammina verso nord-est, si può raggiungere il centro commerciale che prende il nome dalla posizione in cui si trova: riverside, sulla riva del fiume haihe 海河. Un serpente di acqua che da nord a sud taglia la città.

Risalendo verso il fiume ci si imbatte nella stazione principale di Tianjin e nell’orologio Shijizhong 世纪钟, il Century Clock, il quale, famoso per la sua architettura elaborata, rappresenta l’industria moderna cinese a Tianjin.

In linea d’aria, dalla parte opposta del fiume, ci si trova davanti alla bellezza della Casa di Porcellana, Cifangzi 瓷房子. Una casa che è un’opera d’arte: vasi di porcellana finemente ricamata sono fissati nella roccia e costituiscono la struttura dell’edificio, il quale è sovrastato dalla scritta patriottica China. Sono rimasta incantata dalla sua bellezza: ogni dettaglio è estremamente preciso.

La casa di porcellana

Italian Style Town e Ancient Culture Street

Tornando dalla parte opposta del fiume ci si trova in quella denominata Italian Style Town, anche se di italian ha poco. Vi è rimasto infatti solo un ristorante italiano, per il resto fanno a gara tedeschi, spagnoli, giapponesi, tailandesi… tutto il mondo domina l’Italian street. Piazza Marco Polo e Piazza Dante però rimangono a ribadire che la paternità è tricolore.

Italian Style Town

Oggi l’Italian Style Town è un quartiere fuori moda, i giovani preferiscono le Cinque Vie e hanno ragione: l’area è più vasta e la scelta tra caffetterie, ristoranti e bar è maggiore.

Poco lontano dall’Italian street, affacciata sul fiume haihe 海河, si trova la Guwenhuajie 古文化街, la strada che richiama la cultura cinese millenaria. Si vendono prodotti tipici di Tianjin come mahua 麻花, goubuli baozi 狗不理包子, jianbingguozi 煎饼果子; souvenirs e cianfrusaglie capaci di riempire la valigia facendola scoppiare.

Ancient Culture Street

Tra bancarelle di cibo e oggetti tipicamente cinesi tra cui ventagli, qipao, incensi e Buddha, si può “perdere” anche mezza giornata. È una perdita che io definisco necessaria per arricchirsi di conoscenza.

La cultura cinese necessita di tempo e pazienza per essere compresa.

Dulcis in fundo

Ultima tappa di questo tour, la Tianjin Eye 天津之眼, la ruota panoramica dalla quale è possibile ammirare la città e i pescatori sulla riva del fiume dall’alto.

Merita soltanto quando il cielo è limpido e azzurro, in modo che dall’alto si può godere del tramonto da un’altra prospettiva.

Non avere timore, il cielo azzurro si vede anche a Tianjin e più di quanto mi aspettassi.

Questa è la parte più a nord di quello che viene considerato il centro della città, se si segue il fiume si attraversa Tianjin fino ad arrivare nella zona sud, ma solo se ci si sposta verso ovest ci si imbatte in tutte le attrazioni, quartieri ed edifici citati.

Sei pronto a sentirti così “perso” come me, in una città a cavallo tra occidente e oriente?

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