COME DESCRIVERESTI TIANJIN?

Il silenzio e la primavera

Tianjin è una città strana. Conta 15 milioni di abitanti (o forse più), ma non si sentono. Rispetto a Pechino o Shanghai è silenziosa, ma c’è, e ci sono pure le sue fabbriche che, nei giorni peggiori, tingono il cielo di grigio.

Ho vissuto a Tianjin 9 mesi, il tempo di una gravidanza. E in questi lunghi ma, allo stesso tempo, fugaci nove mesi ho partorito certi pensieri. I miei sentimenti verso questa città si sono alternati e ho capito ciò vuole trasmettere.

Tianjin vuole trasmettere inverni rigidi, in cui un solo giaccone non basta; vuole trasmettere estati torride con vento caldo da toglierti il respiro e l’umidità al 100% che ti entra nelle ossa.

Ma vuole anche lasciare il ricordo di una primavera fresca e piacevole, dal sole che scalda il viso e il cielo azzurro. Credo che la primavera sia la stagione in cui Tianjin mostri il suo lato migliore.

Tianjin è pulita?

Mi è stato chiesto molte volte, da chi non è mai stato a Tianjin, se la città sia pulita. Ancora si pensa che la Cina sia sporca. Certo è Asia, e alcune città non sono famose per la pulizia, ma città con milioni e milioni di abitanti sono più controllate.

Io direi che una delle caratteristiche di Tianjin sia la pulizia della strade. L’organizzazione e l’efficienza dei netturbini dovrebbe essere presa come esempio: sono sempre operativi per mantenere il decoro della città.

In un punto strategico

Tianjin, avendo lo sbocco sul mare, è una città commerciale e industriale. Chi vive a Tianjin fa affari, e anche grossi.

La città potrebbe essere descritta anche come mediatrice tra città più grandi. I mediatori non si vedono, né si sentono a volte, ma sono il passaggio fondamentale per gli scambi.

Tianjin dista da Pechino 25-30 minuti di treno ad alta velocità (gaotie 高铁). Con sette euro circa si raggiunge la capitale, per questo credo sia in un punto strategico: non troppo lontano né troppo vicino al caos di una delle città più popolose del mondo.

Cosa offre Tianjin?

Tianjin è stata una città coloniale. È diversa da altre cittadine della Cina: passeggiando per le vie della città, si è circondati da edifici dallo stile Europeo e ci si potrebbe chiedere, ma è davvero la Cina questa?

Io credo che la Vera Cina, con la V maiuscola, quella che sta purtroppo piano piano scomparendo, si trovi in altre zone. Bisogna allontanarsi dal centro della città, ma non serve andare troppo lontano. A nord di Pechino ci si imbatte in villaggi che ancora conservano l’autenticità, come se si prendesse la macchina del tempo, in realtà si è preso solo il treno.

Tianjin, nella sua quiete, offre tutto ciò che serve: ristoranti con prelibatezze provenienti da ogni angolo del mondo, caffetterie a tema, bar alla moda in cui passare una piacevole serata…

In questi mesi mi sono divertita a scoprire qualche caffetteria, luoghi per me magici. Ho visitato quelle più famose, quelle più nascoste, quelle più raffinate e particolari.

Una delle caffetterie di Tianjin

Anche se non sono riuscita sicuramente a conoscerle tutte personalmente, posso dire di aver vissuto la città in maniera originale: seguendo il profumo del caffè per le strade di Tianjin, ho scoperto dei posticini speciali. Posso dire di aver avuto un obiettivo e sono soddisfatta di ciò.

Una caffetteria in stile inglese

Come accennato, Tianjin pullula di ristoranti stranieri: quelli italiani vanno per la maggiore, e devo ammettere che la qualità è molto buona. Ma si trovano anche burgers americani, tapas spagnole, tacos messicani, BBQ coreani, sushi giapponesi, ristoranti cinesi di ogni tipo… insomma, si ha l’imbarazzo della scelta!

La pesca, hobby principale per gli abitanti di Tianjin

Se le vie del centro di giorno sono affollate, lungo il fiume haihe 海河 , che taglia da nord a sud la città, regna la pace.

Pescatori silenziosi e pazienti lanciano la canna da pesca nell’acqua, si siedono sulla balaustra che costeggia il fiume e attendono che qualche pesce abbocchi.

I pescatori si trovano ad ogni ora del giorno e della notte. Credo sia la passione principale per gli abitanti di Tianjin.

Questo è lo scenario serale: le luci dei grattacieli riflettono nell’acqua, la sagoma dei pescatori si intravede nella notte, le loro motorette accanto al ciglio della strada saranno pronte per un ritorno trionfante con un buon bottino da cucinare per pranzo.

Pescatori di notte

La notte…

Di notte tutto tace e mi chiedo come possa essere così silenziosa una città con milioni di abitanti: lungo il fiume e per le vie del centro, tutto è perfettamente in ordine e silenzioso. È come se si volesse mantenere la quiete in una città in cui, se regnasse l’anarchia, sarebbe il caos.

La notte i taxi scarseggiano. A differenza di Guiyang, città nel sud della Cina in cui vivevo prima, è difficile chiamare con Didi un taxi, bisogna sempre attendere molto tempo. Anche i tassisti la notte vogliono riposare a Tianjin.

Oltre ai taxi notturni, quello che manca sono i BBQ di mezzanotte, shaokao 烧烤, tradizione più diffusa nel sud della Cina.

Laggiù, la sera è più caotica e animata del giorno e gli spuntini dopo una serata impegnativa sono d’obbligo. A Tianjin, al contrario, bisogna avere la fortuna di imbattersi in questa tradizione. Solo poche bancarelle mobili, timide, escono allo scoperto quando cala il sole. Come alternativa, si può optare per una gustosa hot-pot, ci sono luoghi aperti 24 ore su 24.

Spuntini di mezzanotte

Perché visitare Tianjin?

Si può visitare Tianjin per assaporare un po’ di modernità senza il caos di Pechino, per avere la sensazione di passeggiare per l’Europa pur essendo distante migliaia di chilometri.

Per imparare la pazienza dai pescatori, per osservare con quanta meticolosità svolgono il proprio lavoro.

Per godersi il vento primaverile e assaggiare le specialità locali

Sei curioso di sapere cosa visitare a Tianjin? Segui i prossimi articoli!

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